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PROGETTISTI: DELISABATINI architetti 
ANNO: 2016
DESCRIZIONE: Suncheon Art Platform – International Competition for Architectural Ideas
LOCATION: SUNCHEON
COMMITTENTE: Città di Suncheon – South Korea
CONSULENTE: Arch. Rocco Smaldone


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PUBBLICAZIONI:


La città appare priva di spazi pubblici intesi come luoghi urbanisticamente significativi, spesso rappresentativi, ma soprattutto luoghi identitari di socializzazione e aggregazione, luoghi dello stare.
In questo contesto, l’intervento si pone come elemento emergente, nuovo caposaldo urbano e sociale nel panorama cittadino, in grado di favorire il processo di rigenerazione della città. 
Il carattere di riconoscibilità ed emergenza gli sarà conferito non dalla dimensione, né da un grande sviluppo in altezza né da forme e materiali vistosi, ma dalla immediata riconoscibilità e distinzione del suo impianto architettonico nel tessuto circostante e dalla qualità del suo spazio.
Per la importanza delle sue funzioni, per la posizione dell’area (strategica e significativa nella storia della città) può configurarsi come il suo nuovo centro, luogo simbolo e altamente rappresentativo per l’intera comunità, luogo capace di promuovere la crescita culturale e sociale della città intera.
Non è concepito infatti come uno o più edifici isolati (non è un edificio tra molti), ma nasce come uno spazio pubblico, una piazza (oggi mancante), un luogo che può diventare il nuovo centro identitario della città.  
E’ uno spazio sempre fruibile, intimo e protetto, dove socializzare, dove passeggiare tra opere d’arte, dove sostare in contemplazione, come nelle antiche piazze d’arte italiane.
Il progetto tuttavia, affonda nella storia della città; rievoca un’immagine dalla memoria.
L’idea di luogo pubblico prende forma in una composizione nella quale riemerge, trasfigurata, la presenza iconica delle antiche, astratte e simboliche rappresentazioni di città coreane e la loro genesi fondativa. La città scomparsa riappare come memoria nel suo nuovo centro culturale, nel suo nuovo spazio pubblico.
L’impianto architettonico reinterpreta la struttura degli antichi impianti urbani coreani: il posizionamento sul territorio (fiume e corona di monti), la presenza di spesse e basse mura, gli assi e le porte secondo i punti cardinali, gli edifici principali dalla geometria chiara e riconoscibile in un tessuto minuto dall’andamento libero. 
Fuori dalle mura un verde dall’aspetto naturale, con percorsi sinuosi, un laghetto e una massa continua di alberi.  Il verde allude al paesaggio naturale, costituendo, al tempo stesso, connessione con l’elemento naturale fondamentale del fiume.
Le mura, in pietra, cingono, proteggono e definiscono lo spazio pubblico; esso è accessibile da quattro porte (con percorsi che si raccordano al contesto circostante e al fiume) e da due passaggi che consentono ai mezzi di soccorso l’attraversamento.
Le mura, accessibili da due grandi scalinate e ascensori, offrono una passeggiata in quota (di sedute e installazioni d’arte) con vista sulla città e sullo spazio interno, e ameni luoghi di sosta come il padiglione del New Yeonja-Ru, (punto di vista privilegiato sul fiume). 
Le mura, cave, all’interno del loro notevole spessore, accolgono tutte le funzioni richieste, ad esclusione delle due maggiori (sala polivalente e area espositiva) che sono collocate al di sotto della piazza. 
Dalla piazza, ampie bucature nelle mura danno accesso all’atrio dell’Art Center (caratterizzato dal maestoso monumentale scalone che conduce alla sala polivalente e a quelle espositive) e al Visitor Center, caratterizzato dalla Gallery, che si affaccia sulla doppia altezza dello scalone dell’Art Center.  
Administration, Storage and Work Space, anche essi sono contenuti all’interno delle spesse mura, come la caffetteria.
L’intera vasta area cinta dalle mura si configura come una piazza, accogliente e protetta, dove sostare e passeggiare tra opere d’arte o sostare per un caffè. 
Un vero spazio pubblico dove si ricollocano, valorizzati, i due monumenti esistenti (Pal-ma-bi e Park Hang-Rae Memorial). Attorno alla vasca d’acqua si dispongono e organizzano le opere d’arte. 
Sempre dalla piazza, una ampia scalinata consente un accesso comodo e diretto al centro commerciale.
Nella piazza, organizzata secondo due assi, si riconoscono le due presenze geometriche che distinguono le due funzioni maggiori. 
La sala polivalente, emerge dal sottosuolo con la copertura e si conforma come podio, sul quale ritrova un posto centrale e dominante il Pal-ma-bi. 
Le sale espositive, si mostrano per il grande vuoto dell’esposizione all’aperto e per l’ordito geometrico dei loro lucernai che punteggiano la piazza. Una vasca d’acqua impreziosisce l’esposizione all’aperto che è in totale continuità visiva con le sale. Le sale sono flessibili nell’uso consentendo, con l’uso di pannelli mobili, ogni tipo di allestimento.
Il New Yeonja-Ru, occupa una posizione dominante l’intero spazio, in corrispondenza della porta sud; reinterpretando la sua forma archetipa, si presenta come una struttura metallica aerea, leggera e non occludente che si libra, in posizione privilegiata, sulla vista del fiume; esili pali che sorreggono e trattengono la sottile copertura ad ala di uccello.
Esso è accessibile oltre che dalla grande scala che lo collega alla piazza, anche direttamente dalla caffetteria, con scala e ascensore. 
I materiali impiegati sono la pietra delle mura e dei percorsi che attraversano la piazza, pavimentazioni di sasso lavato per le aree della piazza, il cemento a vista per la parte interrata. Grandi vetrate prive di infissi, ma con montanti in vetro, assicurano la massima continuità visiva.